Andrea28k - martedì 1 novembre 2011

Ho appena finito di leggere un libro che un amico mi ha consigliato e prestato: Avanti Tutta di Simone Perotti.
L'autore alcuni anni fa ha lasciato il suo lavoro ben pagato di dirigente milanese per intraprendere uno stile di vita più sano e libero da numerose catene imposte da sè stesso e dal sistema. Perotti ha scritto 2 libri sul suo cambiamento di vita (downshifting), prima Adesso Basta e poi Avanti Tutta. Li consiglio entrambi, da leggere in ordine, il secondo mi ha conquistato di più.

Da Avanti Tutta, capitolo Noi e il Sistema che ci circonda:

[…] ciò a cui assistiamo ogni giorno, tanto nella vita corrente quanto attraverso telegiornali e carta stampata, è la sconfitta definitiva del pensiero organizzato, dell'azione di massa capace di cambiare il Sistema. Siamo talmente assuefatti all'assurdo che ben poche cose ci portano in piazza, ci fanno cambiare voto alle elezioni (anche solo per provarci...), e la partecipazione è sempre minoritaria. Io ho anche il sospetto di aver capito perchè.

La nostra epoca è dominata dal pensiero debole, tipico delle fasi di decadenza. E' già successo ed è sempre finita male. Per recuperare la via della coscienza e della consapevolezza, per ridare il giusto valore alle cose, è sempre stata necessaria una guerra.

[…]

Movimenti e partiti d'opposizione […] sono diventati soggetti deboli e senza rappresentanza, incapaci di elaborare pensiero e ancor più di affascinare e aggregare. Al loro interno (insieme a gente in gamba e seriamente motivata, un'esigua e ininfluente minoranza) si ritrovano soggetti deboli, malati del virus trimolecolare lavoro-paura-denaro, che partecipano per prendere quello che gli serve (a volte solo compagnia, relazioni, protezione, oppure antidoti a noia e assenza di senso, qualcosa per cui sperare).

Per costruire movimenti forti occorrono uomini forti, e in giro ce ne sono assai pochi. E' il risultato di un cinquantennio di fuori pista culturale.

[…]

Io non credo più in alcun movimento organizzato composto da gente debole. Quello che mi manca per credere, contrariamente a quanto si sostiene, non è l'assenza di una leadership forte, ma l'assenza di una base forte. […] Chi vive seguendo simboli e schemi fragili non può darmi speranza nel cambiamento, rappresentarmi, offrirmi alternative, anche e soprattutto se si unisce ad altri pensando di diventare forte.

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