Andrea28k - martedì 18 ottobre 2011
La manifestazione di sabato 15 ottobre a Roma era contro la politica di austerity, tagli e privatizzazioni imposta dalla Comunità Europea. Chi manifestava chiedeva che il pareggio di bilancio non fosse il primo comandamento di un Paese, in quanto una Nazione non è una qualsiasi azienda privata a cui controllare i libri contabili. Nella manifestazione si gridava che i popoli non devono pagare un debito e una crisi costruiti dagli speculatori finanziari, dai politici corrotti, dalle banche inaffidabili, dalla globalizzazione e dal mercato lasciato senza controllo che tanto piace alla BCE. Questo è ciò che giornali e tg non hanno raccontato.

Sabato ero a Roma.
Ho percepito d'un tratto l'atmosfera che cambiava: tutti si sono fermati, i normali manifestanti sono arretrati, spaventati, davanti s'è materializzato un gruppo compatto di soldati, casco nero, vestito nero, volto coperto di nero. Un palo della segnaletica stradale è diventato un ariete e un negozio di alimentari è stato sfondato. Loro efficienti e spietati, noi incazzati e spaventati.
Ho sentito poco dopo il puzzo terribile della plastica in fumo, erano gli interni e i copertoni di una Mercedes station wagon appena incendiata, a 10 metri da me. Ho avuto paura che esplodesse come nei film (poi ho capito che non esplodono), e ho sentito il piacere di veder bruciare un simbolo del lusso e dello sperpero.
Ho visto i suv che bruciavano, l'enorme fumo nero salire, identico alle colonne di fumo che si sollevavano dai pozzi del Kuwait incendiati nel 2003. Mi son chiesto quanto petrolio e sangue poteva aver consumato quel suv finora, e mi son rattristato pensando che probabilmente il proprietario l'aveva assicurato contro gli incendi.
Ho visto i bancomat e le vetrine delle banche presi a martellate, sfondate, distrutte, imbrattate. Mi son chiesto se il valore economico di quella devastazione fosse minimamente paragonabile a quanto viene estorto in maniera subdola ai possessori di conti correnti, a coloro che si trovano costretti a chiedere prestiti con interessi a 2 cifre, a quanti hanno dato fiducia ad un sorriso incravattato, finendo poi perdere buona parte dei propri risparmi.
Ho visto l'ufficio delle Poste Italiane assaltato come una qualsiasi altra banca. Ho capito che chi protesta contro il sistema bancario privato e chiede più tutela e sovranità nazionale, non può distruggere una sede dell'ente che più somiglia ad una banca di stato.
Ho visto i vetri sfondati di una Smart e poco più in là una vecchia 500 assolutamente intatta.
Ho visto le vetrine della Manpower sbriciolate in mille frammenti, bellissimi, brillavano come i fuochi d'artificio che da bambino vedevo per la festa della Madonna della Marina. Ho sentito la stessa gioia di quando ero bambino, ripensavo ai 2 anni in cui ho lavorato tramite la Manpower e ai contratti di lavoro della durata di 3 settimane che facevano.
Ho visto tanti ragazzini sotto i caschi neri, di solito avevano meno di 20 anni.
Ho visto tante ragazze a fianco dei caschi neri, bloccavano con arroganza quelli che volevano fare le foto, urlavano bestemmie perchè i loro simili non mantenevano la posizione e si disperdevano in mezzo ai veri manifestanti.
Ho visto un 30enne vestito di nero, niente casco, nessuno zaino carico, volto scoperto, in mano solo un corto bastone di legno, sformato, come fosse stato ricavato in modo grezzo da un ramo. Era sempre in zona, ma non faceva niente, faceva penzolare il suo bastone e si guardava intorno, il suo sguardo mi terrorizzava.
Ho visto il camioncino blindato della polizia invadere piazza San Giovanni ed investire un ragazzo.
Ho sentito lo slogan "NO VIOLENZA" urlato all'infinito dai bordi della piazza.
Ho visto un pacifista impazzito sbraitare contro un poveraccio che cercava di riprendere fiato dopo un areosol di lacrimogeni, colpevole d'essersi ritrovato nel posto sbagliato.
Ho provato i lacrimogeni, bruciano.
Ho visto che i black bloc all'opera non sono solo vandali, sono anche soldati, che attaccano e si ritirano, attaccano e si ritirano.
Ho visto i manifestanti-artisti nonostante tutto continuare con i loro balli e i loro spettacoli, con la determinazione di chi vuole compensare la rabbia con l'allegria.
Ho visto il blindato della polizia abbandonare il campo di battaglia e invadere la piazza piena di manifestanti pacifici, con gli idranti aperti.
Ho visto un edificio del Ministero della Difesa completamente bruciato, piano terra e primo piano, il tetto sfondato dalle fiamme. Ho pensato a quanti palazzi in Iraq, in Afghanistan, in Libia sono stati ridotti nello stesso modo da soldati e mezzi italiani.

Oggi che sono al sicuro in casa mi trovo a pensare a come si potevano fermare quelle centinaia di ragazzi vestiti di nero, sento la rabbia verso chi ha fatto fallire completamente una grande protesta. Sarebbe bastata la prevenzione che è nelle mani di Digos e servizi segreti, ma è ovviamente solo un sogno, i black bloc servono bene il potere, la loro violenza copre perfettamente gli slogan delle manifestazioni e delle proteste. Mi viene da pensare ad un servizio d'ordine interno, ben organizzato dai manifestanti prima dell'evento. Mi immagino i 2 gruppi che si scontrano, i cattivi che fanno violenza e i buoni che ne fanno altrettanta, a mani nude, con i bastoni, con i coltelli, con le pistole, una gara a chi usa lo strumento più efficiente, all'infinito. Misà che non funzionerebbe, forse come dice qualcuno la violenza porta solo altra violenza, ma intanto la nostra grande protesta è stata annientata da chi la violenza l'ha praticata, con efficienza.

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5 COMMENTI:

- 18 ottobre 2011 23:11, Anonymous Anonimo -  

Ciao Andrea mi dispiace che hai rischiato grosso, mi dispiace che hanno sabotato questa grandissima e interessantissima manifestazione.
Tutti ci chiediamo se i ragazzi col casco nero siano stati mandati dal potere a cui la manifestazione dava fastidio. L-organizzazione di questi ragazzi era tale ,almeno a quanto appreso da internet,che molti sospettano che sia la mano di qualcuno a cui le manifestazioni danno fastidio.
Speriamo che io mi sbagli.

Un Caro Saluto
Antonio

- 19 ottobre 2011 10:18, Blogger luciano -  

Qualunque sia la loro origine, i "soldati" neri sono contro le manifestazioni in cui si infiltrano. Di fatto. Il resto sono chiacchiere.
Luciano

- 19 ottobre 2011 12:54, Anonymous Anonimo -  

Io ho visto i lividi del mio amico che lavora al Reparto Mobile, che ogni volta che viene mandato "al fronte" posta su Facebook le foto dei bulloni, delle pietre, di tutto il ciarpame che gli arriva addosso. E non ho visto rientrare 4 dei 6 mezzi usciti per garantire un po' di ordine pubblico a Roma: sono rimasti là, distrutti.
Potevano fare a meno di andare. Almeno tutto rimaneva in mano al "servizio d'ordine interno"... ovvero quei pochi coraggiosi che osavano bloccare qualche incappucciato rischiando di prenderle dal resto della "falange armata", insultati pesantemente dalle "ragazze accanto ai caschi neri".
Bisogna COLLABORARE con la polizia, non dargli addosso. Stavolta avevano l'ordine di "contenere", per evitare "un altro Carlo Giuliani". Se DIGOS e Servizi Segreti avessero impedito a qualcuno di partecipare... "FASCISTI! NON CI LASCIATE MANIFESTARE". E allora fate pure, caricate caschi e "aste delle bandiere" sui pullman. Se la vedranno quelli a Roma.
Poi qualcuno pensa che distruggere la Manpower o una Banca o un Mc Donald's ...O UN TABACCAIO... o bruciare una Mercedes... O UNA MATIZ... sia "giusto". Poi qualcuno pensa che sia giusto assaltare un palazzo del Ministero della Difesa... ma perchè non una Caserma dei Carabinieri dove all'interno sono custodite armi e munizioni?? E alla prima che fai te lo diciamo col megafono di fare basta, poi veniamo avanti con gli scudi, poi manganelli, poi lacrimogeni e proiettili di gomma. Ma sembra non basti. E' il caso di passare al calibro 9 NATO, come fece Placanica a Genova per tutelare il suo diritto alla vita, circondato da diversi incappucciati armati di pietre, spranghe, tavole ed estintori. Come invece non ha fatto quel Carabiniere sul DAILY (altro che "blindato", lo apri con un piede di porco) che ha evitato di premere sull'acceleratore e spianarne qualcuno, e ha preso a fuggire senza sparare... Io vedendo le camionette che "giravano", obiettivo delle pietre, mi sono domandato "ma perchè non tira dritto su quegli stronzi?"... oppure "ma perchè non mettono i cecchini sui tetti? E' tanto facile individuare gli obiettivi... casco... mascherati... oggetti contundenti in mano".... ma hanno voluto evitare quelli che qualche imbecille chiama MARTIRI e gli "intitola le piazze"...
Allora come la fai la fai male, o fai troppo, o fai troppo poco.
Ci vuole il servizio d'ordine interno. CHE MENI QUELLE MERDE, COMPRESE LE RAGAZZE "AMICHE DEI CASCHI NERI".
Certo se te dici che hai provato piacere a vedere la Smart che bruciava, la Manpower distrutta (qua ti sono vicino, conosco il tuo passato lavorativo), le vetrate delle banche sfasciate, non è che aiuti noialtri 300.000. Ti consiglio di procurarti una macchina digitale e scattare qualche foto, la prossima volta. Sta solo attento alle stronze amiche dei caschi neri.

Certo il mio amico s'è rotto il cazzo stare in prima fila davanti a sti tipi mascherati, conciati e armati di tutto punto per andare in guerra. O quelli come lui lasciano perdere, lasciano fare, e sto Paese viene prima messo a ferro e fuoco, e poi le fiamme s'estenderanno all'infinto fino al loro "esaurimento naturale" (coincide con la morte di molti, solitamente), o si fermano, sti TERRORISTI, perchè fanno del male anche a chi manifesta civilimente. Collaborate.
L'hai vista la foto del poliziotto che accarezza una manifestante? Se non ci sono gli stronzi (da ambo le parti), è cosi' che deve andare.

Ciao, Paolo (m.f.)... dall'Aspio

- 19 ottobre 2011 14:34, Anonymous Serena -  

Quando ho visto quelle immagini alla tv ho pensato quanto fossero insensate quelle gesta e alle coseguenze che ne seguiranno, perche la loro era solo voglia di distruggere e far casino, e non credo ci sia bisogno di dirti altro perche mi piange solo il cuore visto le condizioni in cui siamo, andiamo sempre peggio e non vedo molte vie d'uscita...
comunque secondo me hai la stoffa di romanziere, potresti scivere dozzine di libri.
Ciao Andrè

- 01 novembre 2011 11:19, Blogger Andrea28k -  

Per Serena.
Sarebbe bello scrivere un romanzo, magari un giorno avrò in testa il materiale per farne uno (oltre ovviamente alle doti che tu dai per già acquisite). Grazie :)

Per Paolo.
Il mio post è un racconto di quello che ho visto e di quello che ho provato. Mi son ben guardato dal dare la responsabilità ai poliziotti, anche perchè le responsabilità dell'organizzazione o della disorganizzazione di sommosse o contro-sommosse sono di chi muove le pedine non delle pedine stesse (pedine nere, rosse o blu). Le pedine hanno una responsabilità di tipo personale, la cui discussione è importante ma in queste situazioni si può anche rimandare.

Per Antonio.
Grazie per la vicinanza, comunque fidati che se ho visto tutto da distanza ravvicinata è perchè l'ho voluto, volevo l'esperienza e l'ho vissuta. Quando ho deciso di uscire dalla baldoria mi è bastato prendere una strada traversa, dopo 200 metri la vita romana scorreva come se non stesse accadendo nulla di strano.