Andrea28k - martedì 26 maggio 2009
Finalmente in rete e' arrivata l'intervista di Mattia Lolli del Comitato 3e32, il centro di aggregazione giovanile sorto nel Parco dell'Unicef a L'Aquila dopo il 6 aprile. Mattia è uno dei ragazzi coi quali Gattinoni aveva parlato e dalle cui dichiarazioni era nata la famosa lettera alla moglie, che ho riportato nel post precedente. Ovviamente Gattinoni ha commentato immediatamente le dichiarazioni del ragazzo. A mio avviso entrambi i testi chiudono le interpretazioni aperte sulla vicenda, lasciandoci la scelta tra credere ad Andrea Gattinoni oppure a Mattia Lolli.
Intervista a Mattia Lolli.
- Mattia, facciamo chiarezza sulla lettera di Gattinoni.
- Ci sono molte inesattezze, alcune esagerazioni e soprattutto incomprensioni.
- Partiamo dal collegamento Internet che la Protezione Civile preferirebbe tenere fuori dai campi.
- I campi sono diversi tra loro. Io sono a Collemaggio, dove siamo solo 200-300 sfollati. Noi abbiamo il wireless, ma altrove ci sono stati problemi. A Paganica, ad esempio, è necessario chiedere l'autorizzazione della Protezione Civile per accedere a Internet. Dipende da chi gestisce il campo. Anche noi abbiamo avuto problemi di comunicazione, comunque.
- Prego.
- Tutte le settimane pubblichiamo un volantino con le nostre attività e cerchiamo di coinvolgere tutti i 140 campi. A Collemaggio la Croce Rossa, che collabora con noi, ci ha aiutato a faxare le iniziative, ma si è rifiutata di inviarne uno dove avevamo scritto "cazzeggio".
- Non vi sentirete mica censurati.
- No, è successo di peggio.
- Racconta.
- Avevamo organizzato un'assemblea per discutere del G8 e, all'inizio, ci hanno fermati. Bisognava chiedere prima alla Dicomac, la Direzione di Comando e Controllo della Protezione Civile, hanno detto.
- Poi?
- Tutto bene, abbiamo fatto l'assemblea.
- Andrea Gattinoni nella lettera parla di droghe che circolano nei campi.
- Pura invenzione, non so chi gliel'abbia detto. Il campo più problematico, dove ci sono anche tossicodipendenti da eroina, è Piazza D'Armi. Ma è una fantasia assurda che circoli droga ovunque.
- E sugli accoltellamenti?
- Questa è una deformazione su una rissa scoppiata a Piazza D'Armi e pubblicata da Il Centro. Sembra che l'obiettivo dei media sia quello di seminare panico anche se il più grande timore, quello degli sciacalli, pare sia scomparso all'improvviso. Quando arrivai al campo mi dissero le forze dell'ordine: "Se vedi rumeni, extracomunitari o napoletani chiama il 113". Un po' esagerato, no?
[...]
Nella 2a parte dell'intervista Mattia Lolli racconta di come il comitato 3e32 stia cercando di ottenere aiuti veri per la ricostruzione tramite il dialogo con le istituzioni.
Risposta di Andrea Gattinoni.
[...]
Tutte queste “esagerazioni” mi sono state riferite nella tenda in via Strinella la sera dell’11 maggio al Comitato 3e32 in occasione della proiezione del film “Si Può Fare”, e io le ho riportate esattamente.
Comprendo i motivi politici ed individuali di voler "minimizzare" cose a me riferite da te Mattia, e da tante altre persone quella sera lì, in forma privata e poi pubblicata, quando quelle cose infine acquistano una rilevanza mediatica, e non dico "nazionale", perché non so di quanto tutto questo “detto” arrivi alla Nazione, che non sa come si sta lì e guarda la televisione; quei motivi li comprendo sinceramente; perchè so che per Ricostruire bisogna dialogare, e per farlo bisogna farlo senza “accusare”, perché se no il “tuo” peso scema. E per questo Ti comprendo, Vi comprendo, sinceramente.
Ma per comprenderVi, non posso avallare la tesi che quello che mi è stato detto quella sera da VOI sia una mia “PURA INVENZIONE”, o una mia “ESAGERAZIONE”, o una mia “DEFORMAZIONE”, non lo posso fare perché non sono uso riservare o far riservare ad altri questo tipo di atteggiamento nei confronti della mia persona.
Voi, tu in primis, mi avete detto le cose che ho riportato quella sera.
Che poi tutto quanto, compresa la tua reazione e il tuo “Ritrattare” le cose a me raccontate per poter Ricostruire avendo il “peso giusto” delle cose, siano il giusto dazio per avere il minimo peso politico di “Ricostruire” davvero, io di questo non ho dubbio, anche se non lo condivido.
Quello che so è che non lo accetto sulla mia pelle perche’ io non sono un Mentitore.
E son felice di non fare il “giornalista”, detto per inciso e forse anche tutto attaccato.
E meno male a me.
Con rispetto, Andrea
FONTI:
- Intervista Mattia Lolli parte 1
- Intervista Mattia Lolli parte 2
- Riposta Andrea Gattinoni
Intervista a Mattia Lolli.
- Mattia, facciamo chiarezza sulla lettera di Gattinoni.
- Ci sono molte inesattezze, alcune esagerazioni e soprattutto incomprensioni.
- Partiamo dal collegamento Internet che la Protezione Civile preferirebbe tenere fuori dai campi.
- I campi sono diversi tra loro. Io sono a Collemaggio, dove siamo solo 200-300 sfollati. Noi abbiamo il wireless, ma altrove ci sono stati problemi. A Paganica, ad esempio, è necessario chiedere l'autorizzazione della Protezione Civile per accedere a Internet. Dipende da chi gestisce il campo. Anche noi abbiamo avuto problemi di comunicazione, comunque.
- Prego.
- Tutte le settimane pubblichiamo un volantino con le nostre attività e cerchiamo di coinvolgere tutti i 140 campi. A Collemaggio la Croce Rossa, che collabora con noi, ci ha aiutato a faxare le iniziative, ma si è rifiutata di inviarne uno dove avevamo scritto "cazzeggio".
- Non vi sentirete mica censurati.
- No, è successo di peggio.
- Racconta.
- Avevamo organizzato un'assemblea per discutere del G8 e, all'inizio, ci hanno fermati. Bisognava chiedere prima alla Dicomac, la Direzione di Comando e Controllo della Protezione Civile, hanno detto.
- Poi?
- Tutto bene, abbiamo fatto l'assemblea.
- Andrea Gattinoni nella lettera parla di droghe che circolano nei campi.
- Pura invenzione, non so chi gliel'abbia detto. Il campo più problematico, dove ci sono anche tossicodipendenti da eroina, è Piazza D'Armi. Ma è una fantasia assurda che circoli droga ovunque.
- E sugli accoltellamenti?
- Questa è una deformazione su una rissa scoppiata a Piazza D'Armi e pubblicata da Il Centro. Sembra che l'obiettivo dei media sia quello di seminare panico anche se il più grande timore, quello degli sciacalli, pare sia scomparso all'improvviso. Quando arrivai al campo mi dissero le forze dell'ordine: "Se vedi rumeni, extracomunitari o napoletani chiama il 113". Un po' esagerato, no?
[...]
Nella 2a parte dell'intervista Mattia Lolli racconta di come il comitato 3e32 stia cercando di ottenere aiuti veri per la ricostruzione tramite il dialogo con le istituzioni.
Risposta di Andrea Gattinoni.
[...]
Tutte queste “esagerazioni” mi sono state riferite nella tenda in via Strinella la sera dell’11 maggio al Comitato 3e32 in occasione della proiezione del film “Si Può Fare”, e io le ho riportate esattamente.
Comprendo i motivi politici ed individuali di voler "minimizzare" cose a me riferite da te Mattia, e da tante altre persone quella sera lì, in forma privata e poi pubblicata, quando quelle cose infine acquistano una rilevanza mediatica, e non dico "nazionale", perché non so di quanto tutto questo “detto” arrivi alla Nazione, che non sa come si sta lì e guarda la televisione; quei motivi li comprendo sinceramente; perchè so che per Ricostruire bisogna dialogare, e per farlo bisogna farlo senza “accusare”, perché se no il “tuo” peso scema. E per questo Ti comprendo, Vi comprendo, sinceramente.
Ma per comprenderVi, non posso avallare la tesi che quello che mi è stato detto quella sera da VOI sia una mia “PURA INVENZIONE”, o una mia “ESAGERAZIONE”, o una mia “DEFORMAZIONE”, non lo posso fare perché non sono uso riservare o far riservare ad altri questo tipo di atteggiamento nei confronti della mia persona.
Voi, tu in primis, mi avete detto le cose che ho riportato quella sera.
Che poi tutto quanto, compresa la tua reazione e il tuo “Ritrattare” le cose a me raccontate per poter Ricostruire avendo il “peso giusto” delle cose, siano il giusto dazio per avere il minimo peso politico di “Ricostruire” davvero, io di questo non ho dubbio, anche se non lo condivido.
Quello che so è che non lo accetto sulla mia pelle perche’ io non sono un Mentitore.
E son felice di non fare il “giornalista”, detto per inciso e forse anche tutto attaccato.
E meno male a me.
Con rispetto, Andrea
FONTI:
- Intervista Mattia Lolli parte 1
- Intervista Mattia Lolli parte 2
- Riposta Andrea Gattinoni
1 COMMENTI:
- 27 maggio 2009 16:07, -
Non è facile capire come stiano realmente le cose, forse Gattinoni ha calcato troppo la mano mentre Lolli ha comprensibilmente cercato di raffreddare le contestazioni. Non si può negare però un generale tentativo da parte dell'informazione di far apparire a tutti i costi la questione Abruzzo come un'emergenza gestita nel migliore dei modi, dando al governo la possibilità di cavalcare l'evento per ottenere maggiore consenso. Vedremo (forse) come il governo riuscirà a gestire la ricostruzione in concreto.
