Andrea28k - domenica 25 gennaio 2009
Ci risiamo, una nuova serie di violenze sessuali sulle donne nella zona di Roma. Ancora una volta su tg e giornali Alemanno e Berlusconi strumentalizzano i fatti per una campagna elettorale a base di fumo negli occhi, razzismo e xenofobia. Un vero deja vu.. m'è venuto il dubbio che le elezioni per il sindaco di Roma fossero ancora aperte, fortunatamente mi dicono di no.

Oggi casualmente ho trovato un blog "femminile" dettagliato e preciso, che mi può aiutare a capire cosa sta succedendo, semplicemente raccontando quei fatti che, come al solito, nei tg e giornali vengono distorti o nascosti.

Gianni Alemanno l’aveva promesso anche otto mesi fa: il Comune di Roma si costituirà parte civile. Proprio come annuncia di voler fare per lo stupro di due sere fa alla fermata dell’autobus. Anche allora era per una violenza, quella subito da Magdalena, 38 anni, rumena, addetta alle pulizie in un call-center.

Un mattino, alle sei e mezza, Magdalena era in ufficio a passare straccio e scopa prima dell’arrivo dei dipendenti. Alessio Amadio, 40 anni, bussò, era il compagno della proprietaria del call-center: Magdalena non si preoccupò troppo, lo fece entrare. Ad un certo punto se lo trovò alle spalle, un taglierino puntato alla gola: ”Non muoverti o ti ammazzo”.

La violentò lì, finché Magdalena riuscì a liberarsi e correre fuori. Gli agenti della Squadra Mobile lo trovarono con il taglierino ancora in mano. Il tutto avveniva ai Parioli, zona piazza Vescovio. Subito dopo l’arresto agli agenti della Squadra Mobile, per giustificarsi, confessò, probabilmente facendo l’occhiolino: ”Un maschio italiano non può essere fedele”.

Due giorni fa la prima udienza del processo. ”Della promessa di Alemanno che il Comune si sarebbe costituito parte civile, nessuna traccia”, denuncia l’avvocato di Magdalena, Carlo Testa Piccolomini. All’udienza c’era Alessio Amadio che ha reso una dichiarazione spontanea, per non apparire così sfrontato e sicuro di sé come a maggio e rivendicare la sua estraneità ai fatti attribuitigli dal pubblico ministero Antonella Nespola.

Magdalena era consenziente, ha sostenuto. ”Fino al 15 maggio dello scorso anno - ha detto poi - avevo un ottimo lavoro e una vita tranquilla. Dopo quei fatti ho perso il mio posto, la mia compagna mi ha lasciato ed ho difficoltà ad incontrare la mia bambina”.

Anche Magdalena ha perso il lavoro, oltre ad aver subito le violenze. La ditta per cui lavorava l’ha licenziata due mesi dopo. E anche su questo il Comune aveva promesso di aiutarla.

L’assessore alle Politiche Sociali del comune di Roma, Sveva Belviso, invece sostiene di aver offerto a Magdalena più opzioni e che la donna avrebbe scelto la casa-alloggio.

La sentenza del processo, prevista per due giorni fa, è slittata al prossimo 18 marzo ma durante l’udienza di ieri Magdalena ha confermato tutte le accuse nei confronti di Amadio, difeso dagli avvocati Giuseppe Merlino e Raffaele Castellani.


Fonte: http://www.sorelleditalia.net/2009/01/23/stupri-e-promesse/

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1 COMMENTI:

- 26 gennaio 2009 12:46, Anonymous Basti -  

La micro criminalità è da sempre un cavallo di battaglia della destra, una macchina macina voti, su cui specula continuamente senza riuscire mai a proporre soluzioni adeguate.

A questo proposito riporto una citazione di Woody Allen che mi sembra azzeccata:
"In generale un’affermazione della destra è sempre una cattiva notizia, è sempre una faccenda pericolosa. Perché la destra dà risposte molto semplici, dirette a problemi enormi. Ci sono i senzatetto? Che se ne vadano. C’è un aumento di criminali? Ripristiniamo la pena di morte. Soluzioni che naturalmente non tentano di capire il perché dei fenomeni a cui vengono applicate. Al momento possono sembrare efficaci, ma fra venti anni sarà peggio e ne faranno le spese le generazioni del futuro che di nuovo si troveranno di fronte problemi gravissimi."
Woody Allen, 1995