Andrea28k - venerdì 19 dicembre 2008
Voglio farvi gli auguri con un articolo di LuogoComune, son troppo stanco per inventarmi le parole giuste, c'è chi le ha già trovate.

In questi giorni di metà dicembre, con i cieli plumbei solcati da nuvoloni neri che si fronteggiano con furia belluina, i corsi d'acqua in piena che borbottano minacciosi e le montagne infiocchettate di neve come mai prima d'ora in questo periodo, lo "spirito natalizio" sembra permeare ogni cosa, fino a penetrare le nostre anime aride d'inguaribili pessimisti.

Il Presidente degli Stati Uniti G. W. Bush, recatosi in terra d'Iraq per un saluto di commiato da porgere alla colonia in occasione della scadenza del suo mandato, ha finalmente portato alla luce quelle armi di distruzione di massa che per tanti anni hanno albergato solamente nella sua fantasia ed in quella di pochi suoi fedelissimi. Si trattava di un paio di scarpe numero 42 che sibilando sinistramente sono sfrecciate poco sopra la sua testa, senza che nessun missile patriot riuscisse preventivamente ad intercettarle. Scarpe provenienti certo dall'arsenale segreto di Saddam, che un giornalista iracheno addestratosi a lungo nei campi di Al Quaeda nell’attesa del momento propizio, gli ha lanciato contro con destrezza, apostrofandolo contemporaneamente come "cane" fra lo stupore degli astanti, provocando un certo risentimento fra tutti i quattro zampe che hanno dimostrato di non gradire affatto il paragone.

In Italia il PD di Veltroni somiglia sempre più alla vecchia Democrazia Cristiana durante il periodo di tangentopoli. Il numero degli inquisiti continua a salire ogni giorno di più e gli scandali si susseguono uno dopo l'altro senza soluzione di continuità. Veltroni, ormai drammaticamente a corto di fantasia, inveisce contro la magistratura che avrebbe preso di mira il suo partito, pronunciando le stesse frasi che Berlusconi ripete ormai da quasi 15 anni. Tutti si affannano a discutere della "questione morale", ma non si comprende bene come il ladrocinio qualora praticato all'ombra di un partito cessi di essere "furto" per trasformarsi semplicemente in un'azione moralmente discutibile.

Le elezioni in Abruzzo hanno decretato il crollo del PD, che dopo gli scandali si è manifestato molto più vicino ai penitenziari che non agli elettori. Nonostante lo scontato successo del PDL i veri vincitori sono risultati l'astensione, che ha portato un abruzzese su due a disertare le urne e Antonio Di Pietro, ...


... al quale ormai basta fare opposizione poco e male per raccogliere a piene mani voti dal partito ombra di Veltroni che non riesce a fare neppure questo.

Silvio Berlusconi si è appropriato della filosofia Unieuro e simile ad un venditore di lavatrici e televisori esorta gli italiani ad essere ottimisti e spendere a più non posso nei regali di Natale. L'importante è sostenere i consumi, smentendo le cassandre e fugando i fantasmi della recessione. Ora che la social card di Tremonti ha risolto i problemi relativi alla spesa alimentare delle famiglie si può osare di più, va bene anche un alberello acquistato a credito o un TV al plasma preso a rate con il rimborso a partire da aprile 2009. Va bene anche l'abbonamento a SKY di "Pasquale" o un cucciolo robot che riesca a deliziare i bimbi senza sporcare in casa. Natale viene una volta l'anno ed ogni cittadino è chiamato a fare la sua parte di buon consumatore che contribuisce a far girare l'economia, senza dare troppa importanza al fatto che anche volendo applicarsi mancherebbero i danari, come fanno i soliti pessimisti.

Nel mondo non si vendono più auto, probabilmente perché nel corso dell'ultimo secolo se ne sono vendute troppe e molte persone hanno iniziato a prendere coscienza del fatto che il mantenimento del "parco auto" (con relative tasse, gabelle, multe e riparazioni) ha un peso insostenibile all'interno del bilancio famigliare.

Dagli Stati Uniti all'Europa tutti i magnati dell'auto che per un secolo hanno accumulato fortune miliardarie all’interno dei propri forzieri, lamentano il crollo delle vendite e domandano l'appoggio statale che li aiuti a socializzare le perdite che, a differenza degli utili, aspirano a condividere con il resto della collettività.

In Italia proprio Walter Veltroni risulta essere in prima fila fra coloro che esortano il governo ad aiutare economicamente la Fiat, sulla falsariga di quanto sta avvenendo con le industrie automobilistiche delle altre nazioni. Esortazioni del tutto superflue dal momento che gli aiuti di fatto sono già stati stanziati, in quanto la Fiat proprio in questi giorni ha deciso che i propri stabilimenti resteranno chiusi per un mese intero, scaricando in questo modo sulla collettività (attraverso la cassa integrazione) l'onere degli stipendi dei propri dipendenti.

In Irlanda è scoppiato il caso del maiale alla diossina che ha tenuto banco per molti giorni sulle pagine dei giornali, e sta prendendo corpo anche l’ipotesi che la UE pretenda di ripetere il referendum che ha bocciato il trattato di Lisbona, probabilmente ad oltranza fino al momento in cui vinceranno i SI, ma di questo i giornali hanno parlato molto meno.

In Italia Freccia Rossa ha inaugurato l’era del TAV “taroccato” riuscendo perfino a peggiorare (chiunque avrebbe giurato che sarebbe stato impossibile) la drammatica condizione dei pendolari e dimostrando che al peggio davvero non c’è fine.

Negli Stati Uniti la FED ha tagliato il tasso di sconto (ora è compreso fra 0 e 0,25%) probabilmente per l’ultima volta, dal momento che a partire dalla prossima manovra le banche dovranno provvedere a pagare chi prende soldi a prestito.

Sempre negli USA gli agenti immobiliari hanno iniziato a noleggiare dei pullman per portare i propri clienti a visitare le case espropriate ai proprietari schiacciati dai debiti, e davvero lo spirito del Natale fatica a manifestarsi all’interno di questi tour ai quali i proprietari rovinati sono costretti ad assistere loro malgrado.

Nonostante tutto, siamo ormai giunti alla settimana prenatalizia, deputata allo shopping per antonomasia, in quei giorni dell’anno durante i quali anche il più cinico degli animi non può fare a meno di aprirsi verso gli altri e trasudare bontà, comprensione, amore verso il prossimo.

Cammineremo fra le vie dei centri cittadini barbaglianti di luci, fra abeti che sfavillano intarsiati di lampadine, luminarie iridescenti che baluginano abbarbicate sopra le nostre teste, stelle comete, Babbi Natale e pacchetti regalo che occhieggiano in ogni dove, accattivanti, rassicuranti, a trasudare serenità e letizia, a dimostrarci che i mutamenti climatici e la crisi economica sono soltanto fantasie da disfattisti.

I nostri sguardi si specchieranno dentro all’allettevole cornice delle vetrine, per inebriarsi di luci e colori, le musichette natalizie ci delizieranno riportandoci a quando eravamo bambini ed aprivamo i regali sotto l’albero con il visetto giocondo che si arrubinava tutto per l’emozione. Intorno a noi trepiderà un alluciolio così sfolgorante, gioioso, perfetto da farci sentire in colpa, noi ed il nostro inguaribile pessimismo che ci impedisce di consumare come dovremmo.

Buone feste a tutti, naturalmente.

Marco Cedolin

Fonte: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2962

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Andrea28k - martedì 16 dicembre 2008
L'iter per richiedere la cessazione del Canone TV e' piuttosto semplice e perfettamente legale, rispetta il Regio Decreto del 1938 come si legge nel modulo scaricabile sotto. L'unica difficolta' potrebbe essere quella di recuperare il ruolo dell'abbonamento, ovvero il numero dell'abbonamento, se avete ancora il libretto dovreste cercarlo lì oppure nelle amate comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate.

La disdetta è valida dall'anno successivo in poi e, considerato che in 10 giorni si riesce a fare tutto con molta calma, chiunque potrebbe tranquillamente terminare l'iter entro il 31 dicembre ed evitare il pagamento del canone 2009 e di tutti i successivi.

Questi sono i passi da fare per la disdetta:

Vaglia postale ordinario di 5,16 euro
  • beneficiario: AGENZIA ENTRATE SAT SPORTELLO ABBONAMENTI TV, CASELLA POSTALE 22 , 10121 TORINO

  • mittente: TUTTI I VOSTRI DATI RICHIESTI, TRA CUI CODICE FISCALE/PARTITA IVA

  • causale/comunicazione: DIRITTI DI SPESE DI SUGGELLAZIONE APPARECCHIO TELEVISIVO, RUOLO ???????

Raccomandata con ricevuta di ritorno della richiesta di cessazione dell'abbonamento - suggelazione
  • destinatario: AGENZIA ENTRATE SAT SPORTELLO ABBONAMENTI TV, CASELLA POSTALE 22 , 10121 TORINO

  • modulo: RichiestaCessazioneAbbonamentoRAI - IL FILE ZIP INDICATO CONTIENE 2 DOCUMENTI IDENTICI, UNO IN FORMATO DOC E UNO IN FORMATO ODF. SCEGLIERE QUELLO CHE PIACE DI PIU', COMPILARE SOSTITUENDO I PUNTI INTERROGATIVI CON I DATI PERSONALI, STAMPARE, FIRMARE, FOTOCOPIARE ED INVIARE.

Se tutto va bene in casa vi dovrebbero rimanere questi importanti documenti:
  1. "copia per il cliente" del vaglia rilasciato dall'ufficio postale
  2. fotocopia della richiesta di cessazione inviata
  3. ricevuta di ritorno per conferma ricezione da parte dell'Agenzia delle Entrate della richiesta cessazione
Io ho fatto tutto l'iter e ho in casa i documenti necessari per la controprova, se ce ne fosse il bisogno. Nel caso dovessero venirmi a bussare a casa per SUGGELLARE LA TV IN UN SACCO DI IUTA (così recita il Regio Decreto del 1938) non li farò entrare e consegnerò loro il mio vecchio televisore 14 pollici, che è l'unico apparecchio televisivo in casa, potranno liberamente metterlo nel sacco :D

Sinceramente non mi aspetto che qualcuno si possa presentare da me con il famoso sacco, sia perchè l'atto sarebbe veramente ridicolo, anacronistico e costoso, sia perchè non conviene a nessuno che io smetta di guardare la TV di Vespa, Mimun, Riotta e Fede.
Tranne che a me :)

FONTI:
Abbonamenti.RAI
ADUC
ComeDonChisciotte
peagas.blog

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Andrea28k - venerdì 5 dicembre 2008

Questa settimana da una discussione animata con gli amici è nato un dibattito tramite mail sulla sicurezza del latte crudo dei distributori, il caso ha voluto che proprio questi giorni l'argomento sia finito anche sui tg, giornali e blog.
Di seguito un articolo di Crisis che si avvicina moltissimo al mio pensiero.


Mi occupo spesso di alimentazione, qui. Per due motivi: credo che la crisi si farà sentire anche in quel settore, sia per la produzione che per la distribuzione; e poi, perché una crisi economica incoraggia chi imbroglia e occorre quindi vigilare ancora di più su ciò che mangiamo.

Ultimamente, a causa di una tosse persistente e altri piccoli indizi, sospetto di essere diventata "intollerante" al latte. Sospesi latte e latticini mi pare di stare meglio. Ma la cosa che più mi incuriosisce è la seguente: sembra che milioni di bambini, e migliaia di adulti, siano diventati improvvisamente allergici al latte. I medici non battono ciglio su questa diagnosi, si limitano a trarre conclusioni e a consigliare (l'obbrobrioso) latte di soia.

Eppure, fino a vent'anni fa nessuno era allergico al latte. Trattavasi di cosa inaudita, come l'allergia all'acqua. Mai conosciuto, nell'infanzia, bambino che lo fosse. Oggi è la norma.

Insomma, qualche dubbio dovrebbe sorgere a chi di dovere. Cosa diamine c'è nel latte moderno? Processato, pastorizzato, sottoposto a trafile industriali, e infine impacchettato in tetrapak che secerne inchiostro? Quali sono queste fatidiche proteine del latte, tipo... la melamina? Cosa danno da mangiare alle mucche? Qualcuno ha mai provato a dare latte appena munto a questi bambini, per vedere se per caso l'allergia scompaia?

No, e probabilmente non accadrà mai. L'ultima novità con cui cercano di terrorizzarci è infatti proprio questa: il latte crudo fa male e spedisce i bambini all'ospedale, comprate latte del supermercato che è "più sicuro". Vien da dire che è un miracolo che tutti noi siamo ancora qui per raccontarla, date le quantità di latte non pastorizzato che ci siamo ingurgitati nell'infanzia.

9 gli "intossicati" (qualche giornale trova il numero troppo basso per i suoi gusti e lo arrotonda a 40). Il responsabile? Il solito escherichia coli, che da quel che sapevo al massimo causa qualche cagotto e ora invece spedisce i bambini in dialisi. Si sarà modernizzato anche lui.

Vorrei fare due conti della lavandaia, di quelli che fa il mio collega Pietro: in Italia ci sono 2000 distributori di latte crudo. Poniamo che ognuno venda 20 litri di latte al giorno, fa 40 mila litri. Ogni litro bevuto da 2 persone, sono 80 mila persone al giorno che bevono latte crudo.

In un anno, sono appena 9 gli "intossicati" . Mi pare una percentuale più che esigua, soprattutto confrontandola con i milioni di allergici al latte di tetrapak. Eppure, eccoli a terrorizzarci con l'allarme batteri, e si sa che i microbi spaventano la massaia molto più dei veleni chimici.

Un'ultima nota a tanto sconforto. Sapete chi è in prima fila in questa battaglia per chiudere i distributori di latte crudo e difendere er cittadino dai nemici dell'igiene? Bravi, avete indovinato: la nostra inesausta sinistra, mai paga di tutelare gli interessi degli amici suoi. Che, come si sa, non sono certo amici nostri...


Fonte: http://crisis.blogosfere.it/2008/12/nuovo-spauracchio-il-latte-crudo.html

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